CONSULENZA PSICOLOGICA ONLINE

L’epidemia COVID-19 ha spinto molti pazienti a chiedermi se svolgo attività on line. La risposta è SI.

Nonostante io prediliga il contatto diretto con le persone, vi sono situazioni in cui effettuare una consulenza psicologica online consente di ottenere per i pazienti dei vantaggi indiscussi.
Tuttavia non è solo l’emergenza coronavirus che mi ha portato ad utilizzare la modalità “a distanza” (e in seguito spiegherò perché ho usato il virgolettato), già in precedenza ho usato la modalità on line:

  • con persone che si sono trasferite, ma hanno desiderato continuare il lavoro iniziato;
  • con persone che hanno scelto la mia professionalità, nonostante siano residenti lontano dal Friuli Venezia Giulia;
  • con persone che hanno limitata disponibilità temporale, per cui anche risparmiare il tempo materiale necessario a recarsi in studio è importante.

E purtroppo, si, ho usato la modalità on line anche a causa del COVID-19, durante il lock down, per fornire supporto a persone costrette alla quarantena in casa o per sostenere persone così spaventate da non voler uscire di casa neppure per fare la spesa.

Ma on line, è uguale?

No, non è perfettamente uguale, ma questo non significa che sia peggio!! Prima ho usato le virgolette nel parlare di modalità a distanza, l’ho fatto perché a volte il potersi vedere “da vicino”, sul monitor, consente in qualche modo di ridurre le distanze, i primi piani hanno un loro significato!
Rimane uguale il mio impegno, la mia attenzione al paziente, il tempo dedicato, anche il luogo per me rimane lo stesso, infatti anche se il paziente non viene in studio, io il collegamento lo faccio comunque da lì, a garanzia della massima tutela anche in termini di privacy. …e per queste ragioni anche il costo rimane lo stesso!

A proposito di impegno, serietà e tutela del paziente, già nel 2017 il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi aveva stilato delle Linee Guida molto dettagliate riguardanti l’attività psicologica online: “Digitalizzazione della professione e dell’intervento psicologico mediato dal web”.

Queste Linee guida sono state recentemente aggiornate, proprio in ragione dell’emergenza legata al COVID-19

I pazienti che ho seguito on line hanno sempre manifestato il loro apprezzamento in merito al lavoro svolto, non riscontrando differenze significative dal lavoro fatto in studio.
Certo, non posso negarlo, che c’è anche chi non si trova a suo agio con questa modalità, le ragioni possono essere molteplici ma in primis sono legate alla privacy che la persona riesce (o meglio, NON riesce) a trovare nel luogo da cui si collega. “Anche se mi chiudo nella mia stanza, ho paura che mia madre, mia moglie, mio figlio possa origliare” è la frase che mi è stata più volte riferita. In questo caso il lavoro on line non viene consigliato.

Serve il PC?

No, non è necessario avere a disposizione un PC per poter effettuare un incontro on line. Un tablet o un telefonino vanno benissimo!! Quale programma viene usato? Di solito lascio scegliere al paziente, in modo da agevolare l’utilizzo della modalità on line consentendogli di usare uno strumento a lui già noto e con il quale si muove con dimestichezza. Skype, Zoom, Meet, sono alcune delle piattaforme utilizzate.
Il pagamento può avvenire agevolmente con Satispay, PayPal o semplicemente con carta di credito.

Se hai bisogno di una consulenza, hai un collegamento internet e non temi di iniziare un nuovo percorso, non esitare a contattarmi!

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