PENSIERI TRA I SENTIERI

Pensieri tra i sentieri


Di cosa si tratta


L’attività Pensieri tra i Sentieri è dedicata alla promozione del benessere psicofisico, con il principale obiettivo di  riequilibrare la persona attraverso il coinvolgimento del corpo, della mente e delle emozioni

Svincolando la figura dello psicologo dal luogo comune che lo vede legato ai concetti di cura, disagio e terapia, l’intento è quello di promuovere le prestazioni dello psicologo legate allo sviluppo personale, al superamento di periodi critici, all’ottenimento e mantenimento del benessere psico-fisico.  Il mio intento è quello di guidare le persone a ritrovare i propri punti di forza, riconoscere e superare i propri limiti, migliorare il rapporto con se stessi, con il proprio corpo e con gli altri.

Corpo e mente sono in continua comunicazione e si influenzano reciprocamente; associare il pensiero al movimento non è un’attività nuova, già i filosofi Greci discutevano di retorica camminando e così istruivano i propri allievi.

Così come un’escursione tra monti, boschi o prati, anche un percorso di crescita e sviluppo personale parte da un primo singolo passo. Si tratta del primo passo di un cambiamento, insito in ogni percorso intrapreso, e avere qualcuno che cammina al proprio fianco, soprattutto nei momenti di difficoltà, è in grado di trasmettere la sicurezza e la motivazione necessaria ad andare lontano o, semplicemente, rende più piacevole il cammino.

Intraprendere un percorso nella natura, porta a:
  • riscoprire il proprio sé e le proprie potenzialità creative ed espressive;
  • dedicarsi del tempo, rallentare i ritmi;
  • dare valore a noi stessi, alla nostra identità;
  • coltivare relazioni paritarie e rispettose con gli altri;
  • fare esperienza, in sintonia con gli spazi naturali e nel pieno rispetto delle creature che li abitano;
  • ridurre la nostra dipendenza psicologica dagli oggetti di consumo, dagli stereotipi di ricchezza, apparenza e status sociale;
  • vivere positivamente il nostro corpo, accogliere la nostra storia, i limiti e le imperfezioni, e imparare a conoscere valorizzare le nostre risorse.

Le attività


Colloquio psicologico individuale.

Il “classico” colloquio con la psicologa viene portato all’aria aperta. La walk and talk session, così è chiamata nei paesi anglosassoni, è utile a conciliare il movimento con il pensiero,  unendo le potenzialità della mente, delle emozioni e del corpo in azione. Camminando si entra in contatto con se stessi. Il ritmico alternarsi dei piedi, l’accelerazione del battito cardiaco, l’aumento della frequenza respiratoria e dell’ossigeno nel sangue, sono le condizioni che rendono possibile il raggiungimento di uno stato psicofisiologico ottimale per sentirsi, per entrare in sintonia con il corpo e con la mente.
Fisicamente si passa da una posizione statica (seduti in studio) a una modalità dinamica e si creano le condizioni per entrare in contatto con se stessi in modo fluido e spontaneo. Un passo dopo l’altro la persona esprime le sue emozioni e il colloquio assume un ritmo armonico, generato dall’andatura del cammino. Le tensioni si sciolgono e il dialogo scorre in modo naturale.

Il contesto è decisamente meno formale, questo permette di aggirare le naturali resistenze. È come se, attraverso la spontaneità di un gesto automatico e famigliare, le catene del controllo mentale si allentassero lasciando libero il soggetto di esprimere i propri sentimenti.

Le persone che hanno sperimentato questa modalità di colloquio riferiscono, infatti, di sentirsi meno sotto pressione, anche grazie al fatto che, camminando in parallelo, si guarda in avanti e la relazione diventa più facile. La persona si sente meno osservata e più libera. A differenza del colloquio in studio, che dura 60 minuti, la walk and talk session ha una durata di 90 minuti e può essere svolta nei pressi dello studio, sulle rive del fiume Natisone, o in uno degli splendidi sentieri avvolti dalla natura delle Valli del Natisone.

Camminate di gruppo a tema psicologico.

La natura ci mette a nostro agio già a livello visivo, con i suoi colori vivaci, riposanti e intensi: i verdi e gli azzurri, i caldi colori gialli e rossi. A livello uditivo concede la calma, il silenzio e favorisce un ascolto più agevole del mondo interiore e un riavvicinamento agli elementi naturali come lo scorrere di un fiume, il cinguettio degli uccelli, il rumore del vento. Durante la camminata, lungo il percorso, potranno di volta in volta essere affrontati diversi temi di interesse dei partecipanti: sviluppo dell’autostima, superare situazioni di ansia, gestire le difficoltà di coppia, ottimizzare le relazioni con i colleghi, gestire il rapporto con i figli, vivere le emozioni etc. ….  La modalità sarà quella di un incontro di gruppo “in movimento”, in cui ciascun partecipante potrà dire la sua o anche solo ascoltare per “prendere spunto” dalla discussione. Le escursioni psicologiche di gruppo hanno una durata di 2 ore, vengono avviate con un numero minimo di 5 partecipanti, che si impegnano a partecipare ad almeno 3 escursioni sullo stesso tema. Le escursioni si svolgono generalmente nelle Valli del Natisone

(il tipo di escursione svolto non ravvisa in alcun modo attività accompagnatoria in ambiente outdoor o di guida, ciascun partecipante si assume la piena responsabilità in merito a quanto accade durante la camminata).

Camminata silenziosa.

Camminare è un’attività così innata ed antica che possiede tutta una gamma di connotazioni metaforiche sulle quali costruire un percorso psicologico ad hoc, basato sulle specifiche problematiche personali. Camminando si parte e si arriva, ma si arriva attraverso una storia. La camminata può essere intesa come: - obiettivo/meta da raggiungere (il futuro, ciò a cui si va incontro) - allontanamento dal passato (ciò che si lascia) - processo con attenzione al qui ed ora - viaggio dentro se stessi - blocco emotivo da superare, abbattimento di limiti e pensieri negativi (es. camminata notturna) - ritrovamento di valori. In queste sessioni, affianco il paziente durante una camminata silenziosa, ma ricca del significato personale che ciascuna persona le attribuisce. La camminata silenziosa può essere svolta ovunque, nella natura ma anche in città, dura 40 minuti, ed è seguita da una sessione di altri 50 minuti (in studio o sempre outdoor) in cui vengono accolti, analizzati, “lavorati” i pensieri e le emozioni emerse.

Esperienze di connessione con la natura.

Forest Bathing, camminata consapevole, ascolto profondo, centinaia di ricerche scientifiche dimostrano gli effetti positivi che esperienze di connessione con la natura come queste apportano al benessere personale. Camminare con calma, respirare, ascoltare il vento e la pioggia, scaldarsi al sole e toccare l’erba, gli alberi, le foglie, sono esperienze che spesso desideriamo, ma per le quali non troviamo il tempo.

Le esperienze di contatto con la natura che propongo sono multisensoriali, stimolanti e rilassanti al contempo, permettono di sfruttare il potere curativo della natura che predispone al relax e all’apertura.

Nel bosco tutto avviene ad un ritmo molto lento rispetto a quello a cui siamo abituati; la vita di un albero può essere molto lunga e anche i più piccoli cambiamenti avvengono nel corso di decenni.

Se si passeggia in un bosco in silenzio ascoltando le sensazioni interne e gli stimoli provenienti dall’esterno, come i rumori e gli odori, si può osservare che i pensieri si fanno mano a mano meno frenetici ed è possibile sintonizzarsi su un ritmo interiore più lento, viene attivato uno stato di coscienza cosiddetto “Alfa”, lo stesso della meditazione e dello yoga.  È come se il nostro sistema entrasse in comunicazione con il sistema bosco e questo ha degli immediati effetti benefici percepibili sotto forma di rilassamento e  benessere, e sembra ripristinare la normale capacità del nostro organismo di rigenerarsi e di guarire. L’obbiettivo terapeutico è quello di riuscire a prendere coscienza del proprio stato, degli eventuali disturbi e disagi che ostacolano o rendono difficoltosa la connessione con la natura e il rilassamento e benessere che ne deriva. La presa di coscienza dei nostri “blocchi” può costituire un primo passo verso il benessere psico-fisico.

La durata di un’esperienza di connessione con la natura è di 2 ore, generalmente si svolge nelle Valli del Natisone. Può essere svolta a livello individuale o di gruppo

(il tipo di attività svolta non ravvisa in alcun modo attività accompagnatoria in ambiente outdoor o di guida, ciascun partecipante si assume la piena responsabilità in merito a quanto accade durante l’esperienza nella natura).

Giornate con escursioni formative outdoor.

In collaborazione con Leila Meroi, guida naturalistica, ambientale-escursionistica, propongo delle esperienze formative a tema specifico, calate in contesti ambientali di cui Leila fornirà adeguata descrizione. Obiettivo di queste giornate è quello di dare un duplice valore all’esperienza: da un lato la formazione relativa all’argomento su cui si basa la giornata (es. Gestione dello stress, Comunicazione), dall’altro la formazione relativa al mondo vegetale e animale che viene attraversato durante l’escursione.

La giornata di escursione formativa viene avviata con un numero minimo di 12 partecipanti e si svolge in ambiente collinare o montano.

Leila Meroi

Laureata in psicologia sperimentale e neuroscienze cognitivo-comportamentali, Leila ha unito la passione per la scienza con quella per la montagna, effettuando numerosi studi circa l'effetto dell’alta quota sul cervello umano. Cresciuta fra le Alpi Giulie e l'Himalaya, dopo il periodo da trekker e scalatrice ha deciso di condividere  il suo amore per l'ambiente diventando guida nel 2014. Divisa tra scienza e montagna, il suo lavoro ora è trasformare le sue passioni in momenti di condivisione, effettuando immersioni in ambienti naturali con bambini e adulti. Attiva sin dal 2005 nell'ambito della montagnaterapia, pratica shinrin yoku ed è specializzata nell'accompagnamento di persone con disabilità visiva.

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