L’effetto NOCEBO

In condizioni di minaccia o di paura le informazioni negative vengono assorbite in modo più rapido e preciso rispetto a quelle positive, quindi un’eccessiva quantità di informazioni solo negative può peggiorare significativamente lo stato d’ansia. Le aspettative negative di malattia generano ansia anticipatoria realizzando esattamente ciò che la persona teme.
Se si avverte qualche sintomo, ad esempio influenzale, può accadere che ascoltare informazioni negative possa far peggiorare la situazione ed aumentare i segnali di malattia.

Sto parlando dell’EFFETTO NOCEBO, l’antagonista del più noto Effetto Placebo.

Cos’è l’Effetto Nocebo

In medicina, si tratta di reazioni negative interamente dovute al pessimismo e alle aspettative negative riguardo agli effetti derivanti dall’assunzione di un falso farmaco. La definizione di Nocebo si estende anche agli effetti negativi derivanti da autosuggestione a seguito di qualsiasi evento percepito erroneamente come dannoso (come nel ricevimento di un referto medico sbagliato che diagnostica una malattia inesistente, di cui si incomincia a manifestarne i sintomi). Il termine Nocebo (dal latino “nuocerò”) fu scelto da Walter Kennedy, nel 1961,proprio per contrapposizione all’effetto Placebo.

Nocebo, mass media e COVID-19

Con l’autunno, com’era in previsione, torna l’allerta Coronavirus e su giornali, televisioni e social network ricominciano i bombardamenti di cattive notizie.  Al momento non sono disponibili dati relativi all’Effetto Nocebo in merito alla pandemia da Covid19, tuttavia diverse ricerche avvenute in passato possono far ritenere verosimile che questo fenomeno venga messo in atto proprio per via dell’uso massiccio dei mass media.

Ad esempio:

  • Nel 2010, attivisti anti-windfarm in Australia diffusero notizie sulla “sindrome delle turbine eoliche” causata da infrasuoni sub-udibili generati dalle turbine. Allo stesso tempo, le autorità sanitarie notarono un numero crescente di segnalazioni di disturbi che corrispondevano strettamente a quelle della sindrome del generatore eolico (palpitazioni cardiache, mal di testa, nausea). Tuttavia, tali segnalazioni erano concentrate soprattutto in regioni con una storia di campagne contro il vento. Soggetti sperimentali che furono assegnati in modo casuale a guardare notizie spaventose sui danni dei parchi eolici riportarono anch’essi un aumento dei sintomi. I ricercatori conclusero che la sindrome delle turbine eoliche era causata dalla disinformazione piuttosto che dalle turbine eoliche stesse.
  • Nel 2018, uno studio ha rilevato che le persone che vivono in paesi con più risultati di ricerca di Google sugli eventi avversi da statina hanno maggiori probabilità di segnalare intolleranza alle statine. Gli autori dello studio hanno concluso che l’esposizione alle informazioni online hanno contribuito a questi effetti avversi.

Un test positivo per COVID-19, combinato con alcuni blandi sintomi iniziali e notizie allarmanti sulla salute continuamente fornite dai mass media, potrebbe aggravare la percezione dello stato di malattia, arrivando ad aumentare la gravità e la numerosità dei sintomi.
Come osserva F. Benedetti, studioso esperto dell’effetto Nocebo: “occorre studiare in maniera più approfondita la farmacologia della parola, che ha effetti simili a quella della farmacologia chimica e come essa può portare anche a reali cambiamenti corporei. Con l’apporto della parola possiamo modulare l’autoguarigione indotta e prevenire i possibili effetti collaterali della paura”.

Pensieri tra i sentieri