Summer SAD – La depressione estiva

I fenomeni depressivi stagionali (SAD, Seasonal Depressive Disorder) sono generalmente identificati come disturbi legati alla stagione fredda e buia, ma anche l’estate può provocare depressione (oltre che ansia) nei soggetti predisposti.

Le condizioni meteorologiche possono infatti influire negativamente sull’umore, tanto che si parla di SAD quando si assiste ad un significativo cambiamento climatico e ambientale.

Non bisogna sottovalutare la SUMMER SAD

Il primo ad identificare questo disturbo è stato Norman Rosenthal, professore di psichiatria alla Geogetown University School of Medicine di Washington, il quale avverte “è una condizione seria, che porta a dormire poco e male, a mangiare meno e addirittura può sfociare in una vera e propria depressione”.

La forma estiva della SAD è meno nota e meno studiata, in quanto colpisce molte meno persone rispetto a quella autunnale, ma non per questo è meno pericolosa, non va pertanto sottovalutata. Chi ne è colpito vive l’estate come un periodo di particolare difficoltà.

I sintomi

Il caldo rende più impulsivi proprio a causa delle modificazioni che induce nella chimica cerebrale, ma l’irritazione che ogni persona prova a causa di caldo e afa dipende dalla sua fiducia nella capacità di affrontare il problema, dalla sua resistenza fisica e dal suo essere più o meno “allenata” a sopportare situazioni disagevoli.

Chi sente di non essere in grado di sopportare la situazione sarà più irritato e alla lunga più depresso perché vittima di circostanze (caldo e afa) a cui non riesce trovare rimedio ne sollievo.

Per poter affermare che si tratta di depressione estiva i sintomi devono presentarsi e perdurare per almeno due estati consecutive. A differenza dei sintomi della depressione invernale, con la Summer SAD la persona perde appetito, soffre d’insonnia ed è piuttosto irritabile ed agitata (al contrario della versione invernale, che porta ad uno stato di indolenza e “letargia”).

L’IRRITABILITA’ è un sintomo depressivo e quindi la percezione di trovarsi in una situazione disagevole e difficile da contrastare (caldo e afa) stimola il senso di impotenza. Chi soffre  di un disturbo dell’umore andrà incontro ad un probabile peggioramento se soffre il caldo per motivi prettamente organici, e subirà una deflessione del tono dell’umore causata dalla comune difficoltà dei depressi a far fronte ai problemi, che appaiono insormontabili ai loro occhi, anche quando non lo sono.

Un’altra componente della depressione è la MANCANZA DI ENERGIE, che si correla alla mancanza di interesse per ciò che in precedenza destava curiosità ed entusiasmo e alla mancanza di forza fisica necessaria per svolgere quanto in precedenza veniva svolto senza difficoltà.  Il caldo porta naturalmente il corpo ad una situazione di ipotensione (pressione bassa), creando la stessa situazione di spossatezza e svogliatezza presente nella depressione. Di questo meccanismo risente in modo particolare non solo chi soffre già di un disturbo depressivo, ma anche ci è particolarmente sintonizzato sulle proprie performance e si vede costretto a rinunciare a determinate attività perché non è in grado di svolgerle e non ne ha nemmeno voglia a causa del caldo.

L’INSONNIA è il terzo aspetto che lega caldo e depressione. Difficoltà di addormentamento o mantenimento del sonno sono comuni sia tra i depressi che fra chi soffre il caldo e conducono molto spesso a irritabilità durante il giorno.

Anche l’INAPPETENZA è un fenomeno che accompagna sia la difficoltà ad acclimatarsi, sia i disturbi depressivi: mentre nella depressione lo scarso appetito riflette la scarsa voglia di fare e di “vivere”, quando la causa è il caldo la fame scompare per motivi organici, ma l’alimentazione inadeguata o insufficiente potrebbe portare ad ulteriore spossatezza e senso di debolezza, che si riflettono sull’umore.

Alla luce di quanto detto sinora, si può concludere che il caldo e l’afa mimano la depressione, provocandone i sintomi e portando chi soffre già di un disturbo dell’umore a peggiorare.

Le persone che tendono ad avere cali d’umore anche senza arrivare ad essere depresse risentiranno ugualmente della situazione climatica. In entrambi i casi, comunque, oltre alle oggettive condizioni climatiche, ciò che conta è la percezione di affaticamento, di vulnerabilità, di non risolvibilità del problema che aumenta l’irritabilità e il senso di impotenza e ha quindi ricadute importanti sul tono dell’umore: SE IL CALDO TOGLIE LE FORZE, IL SONNO E L’APPETITO E’ NORMALE CHE L’UMORE NE RISENTA.

Un altro fattore predisponente alla Summer SAD è dato dalla moltitudine di feste, eventi mondani, punti di ritrovo all’aperto dove si ritrovano molte persone. Chi sviluppa la depressione estiva vive questa gioia altrui con disagio oppure con invidia – “vorrei fare mille cose, ma non le faccio”.

Quali sono le cause della Summer SAD?

Ci sono molte teorie, ma finora non ci sono risposte certe a questa domanda.

Alcune ipotesi fanno riferimento all’eccessivo calore e alla troppa luce, che agendo su melatonina e serotonina, stimolerebbero una certa malinconia, dovuta a un cambiamento del bioritmo.

Secondo alcuni a giocare un ruolo fondamentale è la melatonina. A causa delle molte ore di luce, il corpo ne produce significativamente in quantità minore (la melatonina è il neurotrasmettitore che ci permette di addormentarci).

Un’altra ipotesi fa riferimento ai disturbi del ritmo circadiano, determinati anch’essi dalla prolungata irradiazione del sole, d’estate infatti ci sono molte più ore di luce.

In un loro studio del 2018, Ackenberg e McMahon, ricercatori della Vanderbilt University, hanno rilevato che c’è una correlazione tra la stagione in cui si è nati e i livelli di serotonina nel cervello (neurotrasmettitore responsabile dell’umore). In particolare, pare esserci una correlazione tra il fotoperiodo e la risposta dei neuroni coinvolti nella produzione di serotonina e nella sua funzione antidepressiva.

Cosa fare per contrastare la Summer SAD?

  1. Il primo passo da fare è quello di mantenere il più costante possibile il ritmo sonno-veglia. Coricarsi e alzarsi sempre alla stessa ora è importante per mantenere il benessere. Le lunghe serate estive, in cui fa chiaro fino a tardi, invitano a rimanere svegli più a lungo, per questo è opportuno oscurare in maniera adeguata la stanza da letto e coricarsi come al solito. Il buio segnalerà al cervello di produrre più melatonina, consentendo una soddisfacente notte di sonno.
  2. Un secondo accorgimento è quello di proteggere gli occhi indossando gli occhiali da sole durante il giorno. In questo modo il nervo ottico rileverà una minor quantità di luce e favorirà, in seguito, la produzione di melatonina.
  3. Anche se fa caldo, bisogna cercare di fare esercizio fisico. Durante l’attività motoria il corpo produce serotonina e norepinefrina, antidepressivi naturali.
  4. A priori con afa e caldo è necessario mantenere l’idratazione corporea, ma se si ha a che fare con la Summer SAD diventa ancora più importante. Rimanere idratati consente al corpo di mantenere più bassa la temperatura, simulando le stagioni più fredde e felici.
  5. Cercare il contatto con gli altri e non ritirarsi in un mood scostante ed irritato aiuta a diminuire i sintomi della depressione estiva.
  6. Diventa opportuno passare il più possibile del tempo nella natura, al fresco in riva a un fiume o nel bosco, per poter trarre tutti i benefici che l’aria aperta e i rigeneranti colori naturali possono dare.
  7. Come per ogni questione di salute, è importante RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA. Il trattamento della depressione è tanto più efficace quanto prima viene riconosciuto e affrontato il disagio. Rivolgersi ad uno psicologo consente di trattare i sintomi della Summer SAD, imparando a prendere coscienza del proprio senso di inadeguatezza e riuscendo a gestirlo.

 

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