Perché i suoni naturali favoriscono il rilassamento

Spesso lo abbiamo sentito dire e in molti lo affermano, ma è vero? Davvero i suoni della natura aiutano a rilassarsi?

E’ vero che il ritmo della risacca del mare, il suono di un fiume che scorre, lo scrosciare di una cascata o il canto degli uccelli nel bosco hanno un effetto rilassante e  benefico su corpo e mente?

Una ricerca condotta presso la Brighton & Sussex Medical School, nel Regno Unito, mostra come il fatto di ascoltare suoni provenienti dalla natura sia correlato alla riduzione dell’attività del sistema nervoso autonomo, deputato a rispondere agli stimoli stressogeni.

I ricercatori hanno effettuato uno studio in cui ai partecipanti, divisi in due gruppi, è stato chiesto di ascoltare suoni provenienti da fonti artificiali o suoni provenienti dalla natura. Si è rilevato che ascoltare suoni artificiali determina una sorta di saturazione cerebrale, in quanto richiedono impegno cognitivo ed attentivo, impegno necessario alla loro elaborazione. Al contrario, i suoni provenienti dalla natura non hanno bisogno di essere finemente decodificati, pertanto non richiedono un tale livello di impegno cognitivo.

I suoni e gli stati d’animo

Pare inoltre esserci una correlazione significativa tra l’attivazione cerebrale in uno specifico stato d’animo e quella di quanto si presta attenzione ai suoni naturali o a quelli artificiali.

I suoni naturali paiono attivare il cervello allo stesso modo in cui è attivo nei processi di veglia rilassata, durante i sogni ad occhi aperti. L’attivazione cerebrale è diversa invece quando si ascoltano suoni artificiali; in tale attivazione vengono attivati gli stessi processi attentivi e cognitivi operativi negli stati d’ansia.

Qui trovi le attività che possiamo svolgere insieme nella natura.

Qui trovi l’abstract della ricerca.

Pensieri tra i sentieri