Il metodo WAL
Il metodo WAL prende il nome dall’unione di due termini inglesi, WALK (cammina) e LEARN (impara); il metodo WAL si propone di favorire l’apprendimento mediante l’ascolto di file audio (detti AudioWAL) su varie tematiche di interesse culturale, didattico, scientifico.
In diversi articoli del mio sito ho evidenziato quanto l’atto del camminare sia salutare non solo per il corpo ma anche per la mente e unire la camminata alla possibilità di imparare raddoppia il beneficio.
La strategia ottimale è quella di individuare degli audio che abbiano la stessa durata della camminata, consigliati in 30/40 minuti, in modo da sfruttare appieno il potenziale degli stessi. L’ascolto dei file durante il movimento fisico stimola la plasticità neuronale, migliora la memoria e la capacità di concentrazione, ma soprattutto crea uno stimolo sempre diverso, piacevole, che annulla la noia della ripetitività, soprattutto se si cammina sempre sugli stessi percorsi o sul tapis roulant.
Il metodo WAL è l’unica disciplina medico-olistica regolarmente iscritta all’Acsi (Associazione centri sportivi italiani), esistono pertanto dei veri e propri trainer e dei percorsi specifici studiati sulla base delle caratteristiche fisiche e di resistenza della singola persona. Si tratta di una disciplina nata negli Stati Uniti con l’obiettivo di prevenire i disagi fisici e neurologici tipici della terza età, ma si adatta perfettamente a chi desidera una mens sana e aggiornata in corpore sano!
Gli AudioWAL
Esiste uno specifico catalogo di AudioWAL, diviso in 23 unità culturali costantemente aggiornate, che propone sia materie classiche (come le lingue straniere, la storia, ecc.), che materie di svago come musica, cinema, bricolage, giardinaggio, ecc. Tutte le materie sono proposte a vari livelli di approfondimento, in modo da poterle adattare ai propri interessi. Gli audio, oltre che la parte prettamente didattica, contengono anche delle musiche scelte secondo specifici criteri e in grado di aiutare a interiorizzare e fissare in concetti e i contenuti.
I riferimenti scientifici
Alcuni ricercatori dell’università di Chieti/Pescara affermano che l’esercizio aerobico esercita un effetto benefico sul trofismo cerebrale e sulle funzioni cognitive e se gli associamo anche stimoli cognitivi si ottiene un ulteriore rafforzamento della capacità di opporsi al declino cognitivo legato non solo all’invecchiamento ma anche alle malattie cerebrali. Pare che che si verifichi una vera e propria riorganizzazione strutturale e funzionale del cervello in aree chiave quali la corteccia del cingolo posteriore e la prefrontale mediale.
Dunque per il nostro benessere attuale e futuro, auricolari inseriti e via a camminare!
Rif. “Il metodo WAL – Previeni, impara, cammina” di Annamaria Crespi

