L’alpinismo e la Piramide dei Bisogni di Maslow

“Le montagne erano come briciole sopra una tovaglia increspata. Tutte le civiltà le hanno ignorate. Gli scalatori le hanno rese gigantesche. Le montagne sono opera loro”. Erri De Luca

Da sempre l’uomo sale i monti non solo per curiosità e senso della scoperta, ma soprattutto oggi, per dimostrare qualcosa a se stesso, per sentirsi “vivo”.

In montagna, nell’alpinismo, il rapporto dell’uomo con il mondo che lo circonda viene ridotto all’essenziale e tutto quello che viene percepito attraverso i sensi assume un’importanza fondamentale e viene valorizzato ed apprezzato in quanto dimostrazione del “sentirsi vivi”.

Lo sforzo, la fatica, la fame, la sete, il freddo, il sonno … quasi a voler tornare indietro a cercare la soddisfazione di quei bisogni che stanno alla base della Piramide dei Bisogni di Maslow, che ormai la vita moderna ha dato per certi e soddisfatti.

L’alpinismo è ricerca di autorealizzazione? di giungere al vertice di questa piramide? è ricerca del senso di sé? di contatto primordiale con la natura? … mi sono posta questa domanda tanti anni fa, al mio primo approccio con la psicologia dello sport, tanto che su queste domande basai la mia tesina al Master in Mental Training e Psicologia dello Sport.

tesina master psicologia dello sport

    

 

 

Pensieri tra i sentieri