20 anni di EMDR in Italia

Si è tenuto questo fine settimana a Milano il Congresso Nazionale EMDR, in occasione del ventennale dell’associazione EMDR Italia.

Che cos’è l’EMDR? Funziona davvero? Queste alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti.

EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization & Reprocessing, vale a dire desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. E’ un trattamento psicoterapeutico scoperto nel 1989 dall’americana Francine Shapiro. Inizialmente utilizzato come strumento d’eccellenza per il trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress, ad oggi è dimostrato che il suo utilizzo risulta valido non solo per affrontare i disturbi derivanti da grandi eventi traumatici (lutti, incidenti, catastrofi naturali, separazioni etc.), ma anche per la risoluzione di “traumi minori”, ovvero alcune esperienze che sembrano oggettivamente poco rilevanti ma che possono assumere un grosso peso, soprattutto se ripetute nel tempo o subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia.

Quando un trauma rimane irrisolto, diventa parte di un circolo vizioso di pensieri, emozioni e sensazioni corporee disturbanti. Con l’EMDR gli eventi traumatici vengono rielaborati in modo adattivo, consentendo agli esiti dell’evento passato di non intrudere più nella vita attuale. Il ricordo dell’evento rimane, ma la sua carica emotiva fa ormai parte del passato.

Come è possibile tutto questo? Grazie a numerosi studi scientifici, si è visto che i ricordi traumatici sono immagazzinati nel cervello in modo differente dai ricordi non traumatici: si collocano soprattutto nell’emisfero destro, separati dai ricordi positivi, come se fossero bloccati in uno spazio e tempo diversi dal resto dei nostri vissuti. Da qui i ricordi traumatici continuano ad agire in maniera disfunzionale.

Le stimolazioni bilaterali dell’EMDR favoriscono una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali, basandosi su un processo neurofisiologico naturale, simile a quello del sonno REM, consentendo al ricordo di trovare una giusta collocazione e perdere la sua disfunzionalità: l’esperienza del ricordo si trasforma da emotiva a cognitiva. In questo modo il ricordo resta, ma integrato in una nuova prospettiva non più disturbante.

Sul sito EMDR Italia è possibile trovare maggiori informazioni sui traumi, sugli studi e le ricerche scientifiche, e sui vari campi di intervento nelle situazioni di emergenza.

Pensieri tra i sentieri