CRISI DI COPPIA

Come affrontare una crisi di coppia

Non è ancora terminato il primo mese del 2021 e sono stata già contattata da tre coppie alla ricerca di aiuto e sostegno per superare un momento di crisi, sicuramente le limitazioni dovute all’emergenza Covid-19 hanno un loro ruolo, ma la crisi non è di certo dovuta solo a questa causa.

La crisi può manifestarsi in una o più delle 4 aree che definiscono la coppia:

> area erotica
> area affettiva
> area sociale
> area genitoriale

In ogni relazione ciascuna di queste aree viene vissuta in modo diverso, poiché ogni coppia sperimenta a proprio modo la vita amorosa, la quale è caratterizzata dalle esperienze pregresse di ciascun partner, dalla sua personalità, dal suo background familiare, sociale e culturale.

Se la coppia vive un momento di crisi, evidentemente sta avendo delle difficoltà in una di queste quattro aree.

Le quattro aree che definiscono la coppia

Nell’analizzare la difficoltà, diventa indispensabile conoscere il funzionamento e il ruolo delle quattro aree che definiscono la coppia:

1) Area erotica
L’area erotica rappresenta la prima fase della formazione della coppia ed è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Necessaria perché senza di essa non è possibile definire l’unione come coppia (si parlerebbe di una relazione amicale, genitoriale e così via) ma non è sufficiente per definire la relazione amorosa, poiché potrebbe essere caratterizzata solo da una attrazione fisica e non anche affettiva.

2) Area affettiva
L’area affettiva è la caratteristica che, insieme all’area erotica, dà vita alla coppia. Comprende i sentimenti di attrazione, l’attenzione per l’altro, l’impegno, la cura, la condivisione, l’esclusività e la progettualità futura.

3) Area sociale
L’area sociale nella coppia è caratterizzata dal modo in cui l’uno osserva l’altro, usando in questa osservazione il proprio background familiare, culturale.

4) Area genitoriale
L’area genitoriale è la parte che prende vita nel momento in cui si costruisce una progettualità familiare ed è caratterizzata dalla formazione di un nucleo familiare. La caratteristica sarà quindi la condivisione di un progetto di vita insieme che integri l’aspetto biologico e affettivo della riproduzione.

Si parla di crisi di coppia quando emerge qualche complicazione in una o più delle quattro aree appena descritte.

I problemi nascono nel momento in cui la crepa tra i due partner non viene affrontata. Ciò provoca una mancanza comunicativa che, perdurando nel tempo, porta i partner a dire “non ci capiamo più”.

Cause della crisi

La maggior parte delle volte la crisi di coppia non è altro che una manifestazione di una sofferenza profonda di uno dei due partner (o di entrambi). La mancanza di intimità, le incomprensioni, l’incomunicabilità sono solo conseguenze sintomatiche di un bisogno profondo non esaudito vissuto da parte di uno o di entrambi i partner, non sono la causa della crisi bensì un “sintomo”.
Quello che entra in gioco è il comportamento “non adulto” di uno dei due, che si comporta come un “bambino infelice e bisognoso”. Inconsciamente la parte non adulta di uno dei due chiederà all’altro di compensare tutto quello che non ha ricevuto dalla propria famiglia d’origine in termini affettivo-relazionali.
E’ come se il bambino sofferente, che si è sentito non amato, abbandonato, disconfermato, volesse che l’altro (il partner) si rendesse conto della sua sofferenza. Per fare sì che il partner colga i suoi bisogni più profondi mette allora in atto, senza neppure accorgersene, dei comportamenti disfunzionali, i sintomi della crisi, che se colti dal partner possono portare alla risoluzione di una sofferenza che, in realtà, non fa parte della coppia in sé, ma è parte di un vuoto affettivo che l’individuo si trascina sin dalla sua infanzia.

Cosa fare per superare la crisi di coppia?

Non esiste un “libretto delle istruzioni” utile e uguale per tutte le coppie. Ogni coppia è diversa in quanto costituita da due individui con background diversi che devono costantemente trovare un modo adeguato per condividere la propria vita con un’altra persona.
Uno degli strumenti utili è quello di imparare a riconoscere i bisogni (quelli del “bambino sofferente”) che stanno alla base delle manifestazioni problematiche nella coppia (i sintomi). Come già detto, se la persona porta con sé la sua parte infantile sofferente (quella che si è sentita non riconosciuta, non amata, non accettata), inevitabilmente rivendicherà con il partner il suo bisogno di amore. Quel bisogno però non è un bisogno maturo, bensì è parte di una ferita che si è sviluppata durante l’infanzia.

Iniziare a comprendere se quello che succede sottenda un bisogno personale, che l’altro non può soddisfare perché non è quello il suo ruolo, o se sia invece un bisogno attuale, che in quanto tale può essere soddisfatto dal partner e quindi dalla relazione d’amore, è un primo passo per provare a risolvere una crisi di coppia.

La terapia di coppia

La terapia di coppia, mediante il sostegno psicologico, ha lo scopo di ripristinare una comunicazione efficace tra i due partner; uno scambio comunicativo che possa aiutarli a comprendere meglio le ragioni dell’altro e sentirsi emotivamente, fisicamente, cognitivamente connessi, grazie alla conoscenza di quel “bambino sofferente”.

In presenza dello psicologo, entrambi i partner espongono i problemi che li hanno portati a richiedere la consulenza. Le prime sedute vertono su una anamnesi dei due partner. Lo psicologo chiederà informazioni riguardo la vita personale di entrambi, le famiglie di origine, la creazione della coppia attuale e il clima attuale che vivono i due protagonisti. A volte risulta necessario anche invitare i partner individualmente per qualche seduta per agevolare la comunicazione di argomenti che possono risultare imbarazzanti e destare vergogna in presenza dell’altro. Verranno approfondite le aree di indagine descritte in precedenza per comprendere dove possa collocarsi l’origine dei “sintomi” che i due descrivono come malfunzionamento della coppia.

Non si esclude la possibilità di trasformare la terapia di coppia in una, o due, terapie individuali (grazie alla collaborazione di altri psicologi) nel momento in cui dovesse emergere una problematicità individuale che mina, di conseguenza, il rapporto di coppia. L’obiettivo sarà stimolare la comunicazione e la motivazione che ha condizionato i comportamenti, le emozioni, i sentimenti di entrambi al fine di incrementare una efficace e funzionale comunicazione emotiva, verbale, affettiva, fisica di entrambi.

Nel mio studio di psicologia a Cividale del Friuli, l’ampio spazio a disposizione mi consente di accogliere le coppie in difficoltà garantendo il mantenimento delle distanze, come da direttive anti contagio Covid-19.

Se temi che qualcosa si sia incrinato nel rapporto con il/la tuo/a partner non esitare a contattarmi.

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