Learning by doing, è questo il principio che sta alla base dell’outdoor training. Le persone sono chiamate a mettersi in gioco, ad uscire dalla loro comfort zone e dagli schemi consueti in cui si trovano ad agire, attraverso esercitazioni pratiche da svolgere in spazi aperti, a contatto con l’ambiente e la natura.
Il ciclo dell’apprendimento esperienziale, esperienza-riflessione e concettualizzazione-trasferimento, permette di migliorare i comportamenti e di superare le nostre abitudini.
La formazione outdoor permette di agire, attraverso attività pratiche e fisiche, su più livelli della sfera umana, spingendo contemporaneamente la componente cognitiva, emotiva e fisica, velocizzando il processo di apprendimento. Riesce a fissare l’apprendimento ancorandolo a esperienze “evocative”, il cui ricordo perdura nel tempo, attraverso l’effettiva sperimentazione dell'efficacia o non efficacia di alcuni comportamenti individuali e collettivi in situazioni reali.
L’efficacia del metodo si fonda sul fatto che l’esperienza non è mai generica, ma specifica, calata sulle reali esigenze della persona o del gruppo e coerente con gli scopi individuati. Non può e non deve mai essere “uguale per tutti”, ma viene sviluppata e creata a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere.
L’outdoor training viene generalmente considerato come modalità rivolta a gruppi aziendali, ciò è vero, ma l’attività che propongo è perfetta anche per favorire un cambiamento nelle relazioni familiari o di coppia. Il conoscersi in situazioni in cui si viene messi alla prova consente di “vedere” le persone che ci stanno vicino sotto una nuova luce, da un altro punto di vista, consente di cogliere le emozioni vissute nel momento stesso in cui ci attraversano, favorendo in tal modo la comprensione reciproca.
Alcune delle attività sono perfette per stimolare il lavoro di squadra, il problem solving e il team building (es. orienteering, rafting, trekking di più giorni), sono pertanto rivolte per lo più all’Outdoor Training Aziendale.
Attività come l’arrampicata sportiva o il superamento di un ponte tibetano possono essere utilizzate anche per lavorare sulla gestione delle emozioni e dei conflitti, per migliorare la comunicazione e stimolare la fiducia (in se stessi e nell’altro), per prendere consapevolezza dei propri e altrui limiti, sono dunque attività che propongo a singoli, coppie e famiglie.
Per la realizzazione di queste attività mi avvalgo della collaborazione di professionisti del settore, la maggior parte delle attività viene svolta con le Guide Alpine InMont, il mio ruolo consiste nell’affiancare i partecipanti e nel far emergere e tradurre in parole condivisibili le emozioni e le modalità relazionali e operative di ciascuno, per dare loro un significato su cui sia possibile lavorare in ottica di crescita personale e relazionale.